Dr. Mariani Ottavio - Medico Psicoterapeuta

Cos’è la psicoterapia e cosa la differenzia dalla psichiatria?

La psicoterapia è una sorta di terapia che avviene attraverso il dialogo. Il suo scopo è la comprensione del bisogno sotteso alla sofferenza che affligge la persona.

Spesso, quando si prova dolore e angoscia, il disagio diviene tanto maggiore quanto più non si riesce a comprendere da dove esso origina.

Nel corso deglio ultimi decenni sono sorte numerose scuole di psicoterapia, ognuna delle quali fa riferimento a differenti postulati teorici,scientifici o filosofici. A tal proposito, Carl Gustav Jung ha affermato che, probabilmente, esistono tante psicologie e, pertanto, tanti modo di intendere la nostra realtà interiore, quanti sono gli individui. In generale, le varie psicologie ritengono che alla base del disagio psichico vi siano cause ricollegabili a un modo errato di affrontare la complessità della vita e delle relazioni.

Parte della psicoanalisi freudiana ritiene che le cause principali delle nevrosi e delle psicosi siano conseguenti a traumi subiti nel corso della prima parte dell’infanzia.

Pertanto, il compito della psicoterapia sta nel capire cosa sta alla base del nostro modo tormentato di vivere.

La comprensione di ciò, di solito ci permette anche di trovare la cura a noi necessaria: per esempio sviluppando un atteggiamento più adulto e maturo nei confronti dell’esistenza.

E per quanto riguarda la psichiatria?

medico psicoterapeuta, psichiatra, psichiatria

La psichiatria nasce come disciplina medica che, tra la fine dell’800 e l’inizio del 900, cerca, con notevole sforzo, di delineare i principali quadri clinici, all'epoca ancora oscuri e mal definiti.

Prima di dedicarsi quasi esclusivamente alla psicologia del profondo, C.G.Jung inizia a svolgere la propria attività clinica come psichiatra e, presso la clinica cantonale di Zurigo, collabora con Eugene Bleuler, il noto psichiatra che per primo coniò il termine “schizofrenia” e ne tracciò i sintomi fondamentali.

Essendo, come ricordavo, una branca della medicina, la psichiatria, oggi come allora, cerca di individuare le eventuali cause organiche alla base delle differenti patologie psichiche e di individuare i corrispettivi rimedi farmacologici.

Come sappiamo, in commercio si trovano differenti tipi di psicofarmaci che, a secondo della specificità, hanno un'azione sui sintomi psicotici, sui disturbi dell’umore, sull’ansia, sui sintomi ossessivo compulsivi... Compito dello psichiatria è di formulare una corretta diagnosi e di suggerire una terapia mirata di tipo farmacologico.

L'intervento psichiatrico e quello psicoterapeutico devono essere intesi come due modi alternativi di affrontare il disagio psichico?

No. Al contrario, io ritengo che un corretto approccio psicoterapico talvolta debba contemplare l’integrazione di un adeguato supporto farmacologico.
In alcuni casi, infatti, l’angoscia, la depressione o i sintomi di tipo ossessivo compulsivo, sono così invalidanti da richiedere, almeno all’inizio, un supporto di tipo farmacologico.

Quando secondo lei una persona dovrebbe incominciare la psicoterapia?

cura problemi psichici, attacchi di panico, crisi coniugali

Qui darei una risposta duplice. Talvolta capita che chi si rivolge per un aiuto di tipo psicologico sia già consapevole che il suo disagio psichico è di tipo esistenziale.

Pertanto questa persona sa che la soluzione dei suoi problemi deve passare attraverso una maggiore comprensione di sé.

Comprensione che non può realizzarsi senza un confronto con chi, come lo psicoterapeuta, conosce bene questo tipo di sofferenza.

Tuttavia, molto più spesso, anche per il tipo di educazione o cultura dominante, le persone tendono a medicalizzare il proprio disagio.

Questo fa si che, a volte anche per anni, cerchino di risolvere i loro problemi interiori assumendo farmaci che attutiscono il dolore.

Spesso mi sono sentito dire da costoro che, proprio grazie all’assunzione del farmaco, stavano meglio, ma che in cuor loro sentivano che nulla era cambiato.

Quando, dopo un po’ di tempo, sospendevano la terapia, tutto ritornava come prima. Per tornare alla domanda, direi che nella maggior parte dei casi le persone intraprendono la psicoterapia quando ogni altro tentativo è fallito.

La psicoterapia del profondo, integrata quando necessario con un approccio cognitivo e/o con un sostegno farmacologico, oppure ancora, con un supporto all’ambiente famigliare, permette alla persona di incominciare a comprendere ciò che gli sta accadendo, determinando così le premesse del processo di guarigione.

Share by: